Decreto liberalizzazioni: quali novità in campo energetico?
A seguito della firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il decreto legge n. 1 del 24 gennaio 2012, recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”. Tra le altre novità, esso contiene importanti disposizioni che vanno ad incidere in maniera rilevante sul mercato dell’energia.
Secondo quanto disposto dall’art. 13 del decreto, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas dovrà adottare misure volte a ridurre i prezzi del gas per i c.d. clienti “vulnerabili” (così come elencati all’art. 7 del decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93) al fine di adeguare tali prezzi ai valori europei. Per quanto, invece, riguarda i punti di stoccaggio di gas naturale, l’art. 14 prevede che nell’aumento della capacità di stoccaggio, buona parte di questa sia resa disponibile e ridestinata al settore industriale. Punto centrale in materia di gas è la separazione, tanto annunciata e mai realizzata, tra Eni e Snam Rete Gas, condizione imprenscindibile per realizzare una vera liberalizzazione concorrenziale; tale separazione è tuttavia rimandata ad un Dpcm da emanarsi entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto. Infine, oltre a decretare lo smantellamento dei siti nucleari dismessi e il rafforzamento delle norme sui rifiuti nucleari, il decreto sancisce che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas si trasformi in Autorità per le Reti, la quale avrà competenza nel vasto settore dei trasporti e nell’accesso alle relative infrastrutture (autostradali, ferroviarie, aeroportuali, portuali e mobilità urbana).
Dott.ssa Giorgia Mariani














